OCTE
Osservatorio Contro la Transizione Ecologica

L’OCTE è il network scientifico creato da docenti universitari ed esperti allo scopo di contrastare le azioni condotte dagli stakeholders – sotto il velo della sovranità di governi e organizzazioni globalisti – per limitare diritti e libertà fondamentali mediante la mono-narrazione catastrofistica relativa al  Climate Change

L’OCTE, in particolare, intende smascherare un lessico funzionale a strategie di soggiogamento che fanno leva sui sistemi premiali, sui principi dell’economia comportamentale, sul neo-paternalismo governativo e sull’autoreferenzialità della tecnologia, e che già si concretizzano nell’imposizione di determinate fonti energetiche quale condizione di accesso a certificati digitali – analoghi al Green Pass – che a loro volta condizioneranno la fruizione di beni o prestazioni essenziali

A tal fine l’OCTE fornisce, con i suoi Pareri, gli strumenti di analisi critica per alfabetizzare i cittadini in un campo dove la disinformazione agisce prima di tutto a livello istituzionale: perché la Green Revolution non potrà mai essere una vera rivoluzione finché sarà imposta dall’alto

Pareri

Pubblicazioni

Persone

L’OCTE è promosso da Luca Marini, docente di diritto internazionale presso l’Università di Roma “La Sapienza” ed ex Vice presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB), e da  Francesco Benozzo, docente di filologia e linguistica presso l’Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”

All’OCTE partecipano:

Michael Shellenberger, fondatore e presidente di Environmental Progress, Berkeley (USA); Franco Battaglia, docente di chimica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia; Roberto Graziano, docente di geologia presso l’Università di Napoli “Federico II”; Arturo Raspini, ricercatore presso l’Istituto di Scienze Marine del CNR

Rapporti internazionali: Tomaso Pascucci e Rosamaria Verardi

osservatorio.octe@gmail.com