il futuro E’ mia nonna

“il futuro E’ mia nonna” è il progetto editoriale dedicato a giovani e meno giovani che vogliano allenare lo spirito critico esaminando con ironia alcuni miti della contemporaneità, quali la globalizzazione, il liberismo, l’Unione europea, la crisi ambientale ed energetica, la funzione dei media, il ruolo sociale della scienza e della medicina, il progresso tecnologico, la biopolitica, il transumanesimo e chi più ne ha più ne metta

Ovviamente non tutti possono contribuire a “il futuro E’ mia nonna”. Per partecipare, infatti, è essenziale essere un po’ naïf e aver fatto proprie le parole de “Il Grande Dittatore” di Chaplin: “L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti a passo d’oca a far le cose più abiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi: pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza, e tutto è perduto” (Charlie Chaplin, Il Grande Dittatore, 1940)